Il curriculum vitae di Daniela Santanché parla chiaro: laurea in scienze politiche, seguita da un master all’Università Bocconi di Milano. Il settimanale “Oggi” mette in dubbio quest’ultimo titolo: pare che negli archivi della Bocconi non ci sia traccia del suddetto certificato. La rivista tenta di giustificare l’accaduto: l’Università offre la possibilità di frequentare specifici corsi, della frequentazione dei quali però non rimane traccia, ma questi ultimi non hanno assolutamente nulla a che vedere con un master.
L’Onorevole Santanché, però, non rimane in silenzio e ribatte alle accuse, promettendo che metterà online a breve il certificato che attesta la frequentazione del master tanto discusso; la Santanché continua, dichiarando che i suoi legali sono già al lavoro per intentare una causa civile contro il settimanale “Oggi” e affermando che si tratta solo di una “bugia ridicola”. Alla domanda sui motivi che hanno spinto la Bocconi a confermare che del certificato non ci sia traccia, la Santanché parla di “legge sulla privacy” e consiglia all’intervistatrice di parlare direttamente con i professori dell’Università.
Il Partito Democratico e l’Italia dei Valori chiedono le dimissioni del Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, citando come onorevole l’esempio del Ministro della Difesa tedesco, dimessosi per aver copiato parti della tesi di dottorato.

