Nato a Cusano Milanino il 20 luglio 1927, Roberto “Bob” Lovati ha attraversato oltre 50 anni di storia della Lazio. Una persona competente, misurata e sorridente, che perfino l’altra sponda del Tevere, quella romanista, riuscì a non odiare, sportivamente parlando. Lovati, dopo aver militato nel Pisa, nel Monza e nel Torino, arrivò alla Lazio nel 1956 e con i biancocelesti vinse la Coppa Italia nel ‘58. Rimase per sei stagioni a difendere la porta laziale collezionando 146 presenze complessive.
Era uno dei migliori portieri dell’epoca: alto 188cm per 77 kg, aveva un fisico che cozzava con il leitmotiv del periodo, quando si pensava che gli estremi difensori troppo alti fossero completamente inadatti a parare i palloni rasoterra. Dopo il ritiro ricoprì alla Lazio diversi incarichi: allenatore delle giovanili, dei portieri e a più riprese tecnico della prima squadra nei momenti di emergenza, Lovati fu anche direttore sportivo del club biancoceleste. In panchina nel 1971 guidò la Lazio alla conquista della Coppa delle Alpi.

